Sabato 10 aprile, 21:40

La Svizzera deve rimanere un caso particolare

Così il Consigliere federale Ueli Maurer all'assemblea dell'ASNI

La Svizzera deve rimanere un caso particolare sul piano politico, economico, ma anche militare. Lo ha detto il consigliere federale Ueli Maurer all'assemblea dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), oggi a Berna. Un migliaio di membri, simpatizzanti e invitati dell'ASNI hanno ascoltato il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) fare l'elogio del generale Guisan «garante del caso particolare elvetico». Il generale voleva «una Svizzera che avesse il coraggio e la forza di optare per una sua propria via» in un periodo dove molti facevano pressione per allinearsi con le potenze straniere. Maurer ha evocato anche i «politici pacifisti ingenui» che dopo la Prima Guerra Mondiale avevano ridotto l'esercito non credendo alla possibilità di una nuova guerra. Oggi invece il pericolo viene dagli «internazionalisti». Il concetto di «sicurezza tramite la cooperazione» porrebbe la nostra sicurezza in mani straniere. La Svizzera dovrebbe quindi avere il coraggio di prendere decisioni proprie anche sul piano militare. Per il ministro della difesa infatti «il caso particolare della Svizzera, basato sulla neutralità e la democrazia diretta, è sinonimo di libertà, sicurezza, autonomia e successo» e non vi è ragione di cambiare.

Consiglio federale alla berlina
Il consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ), presidente dell'ASNI, si è scagliato contro la propaganda a favore di un'adesione all'Unione europea condotta dal Consiglio federale e dall'amministrazione. Agiscono contro gli interessi della Svizzera, disprezzando le nostre tradizioni e rovinando la fiducia di cui godiamo sul piano internazionale, ha detto. Per Oskar Freysinger (UDC/VS) «grazie a Schengen, la Svizzera è diventata un enorme self-service per chiunque intenda fare rapine, vendere droga, armi, prostitute o che cerca di farsi mantenere dell'assistenza sociale». Stando alla versione scritta del suo discorso, il consigliere nazionale vallesano ha paragonato il Consiglio federale a «un tappetino» per la sua abitudine a strisciare davanti ai paesi esteri.

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