Venerdì 09 aprile, 16:34
Un pericoloso rapinatore graziato, la sentenza non era stata pubblicata sull'albo ufficiale
Sentenza cancellata per una dimenticanza dell'amministrazione giudiziaria. E' successo a un pericoloso malvivente kosovaro, condannato a 15 anni per una serie di «rapine in camera da letto» ma il cui reato si è prescritto poiché le autorità hanno dimenticato di pubblicare la sentenza sull'albo ufficiale e questa non è quindi mai passata in giudicato.
Il 39enne è stato estradato in dicembre dalla Germania e sta attualmente scontando una pena per una precedente condanna che aveva subito nel canton Turgovia. L'uomo è considerato uno dei capi di una banda di rapinatori che all'inizio degli anni '90 mise a segno una serie di colpi nel canton Soletta e nei cantoni vicini.
In base alla condanna del 1995, l'uomo si è reso colpevole di ripetute rapine armate, ripetuti sequestri di persona e violenze carnali. Una di queste, messa a segno nel 1992 a Gerlafingen (SO), era terminata con la morte per soffocamento di una donna di 84 anni che era stata picchiata e legata. In questo caso il procuratore generale Matthias Welter non aveva incredibilmente dato seguito alla richiesta del giudice istruttore di promuovere l'accusa di rapina aggravata con esito letale e sequestro di persona.
Ma questo non è l'unica ombra che si staglia sulla magistratura cantonale e in particolare sull'ex procuratore generale. Nel luglio 2008 il tribunale distrettuale di Olten-Gösgen aveva prosciolto sette dirigenti delle casse pensioni Vera e Pevos dall'accusa di aver provocato un buco finanziario valutato a oltre 200 milioni di franchi. La corte aveva avanzato pesanti critiche all'atto d'accusa, ritenuto del tutto lacunoso. Inoltre negli ultimi giorni del dibattimento, il procuratore generale Matthias Welter non si era nemmeno presentato in aula, preferendo partire in vacanza. Il governo cantonale aveva criticato quindi deciso di ridurgli lo stipendio.
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