Venerdì 19 marzo, 15:03
Contrario il Consiglio federale: legge di difficile applicazione
Il Consiglio degli Stati ha accolto giovedi due mozioni del Nazionale che chiedono al governo, contro il suo parere, di elaborare una legge volta a vietare i giochi elettronici violenti in Svizzera. Il compito del Consiglio federale sarà reso difficile dal fatto che i «senatori» non hanno voluto dare la loro preferenza a l'uno o all'altro testo, ha ammonito Anne Seydoux (PPD/JU).
Da un lato la larga maggioranza ha accolto la mozione di Norbert Hochreutener (PPD/BE) che si limita a impedire l'accesso dei minorenni ai giochi su computer a contenuto violento. Dall'altro hanno però anche accolto l'atto parlamentare di Evi Allemann (PS/BE), che intende proibire produzione, pubblicità, importazione, vendita e diffusione di tali giochi.
La Seydoux ha sostenuto invano che un divieto spingerà ancora più fortemente i clienti verso internet, dove i giochi sono scambiati senza controllo alcuno. L'applicazione della legge diverrebbe ancora più difficile: meglio informare ed educare, ha affermato la Seydoux.
La direttrice del Dipartimento federale di giustizia e polizia Widmer-Schlumpf ha manifestato qualche dubbio giuridico e affermato di aver fiducia nei Cantoni, a cui la legge permette già di intervenire, e nell'economia del settore, che ha recentemente provato di voler assumere le proprie responsabilità.
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