Venerdì 19 marzo, 21:45

Abusi, diocesi di Coira indaga su dieci casi

Diverse segnalazioni giunte alla curia grigionese che vuole far luce sul fenomeno

Non c'è solo la denuncia di abusi emersa negli scorsi giorni (per fatti commessi però in Germania e Austria da parte di un religioso svittese) a preoccupare il vescovo di Coira. Il vicario Christoph Casetti ha reso noto che ci sono altri dieci casi che la curia intende approfondire. La curia retica ha infatti ricevuto segnalazioni da genitori di presunte vittime, dagli stessi interessati o terze persone, ha specificato il portavoce.    

Due casi sono stati notificati dopo che è venuta alla luce la storia del prete di Schübelbach e le denunce si riferiscono a fatti avvenuti in parte diversi decenni fa. In un episodio l'autore delle violenze è nel frattempo deceduto.

La curia retica chiede a eventuali altre vittime di rivolgersi allo speciale organo diocesano in cui operano psicologi, teologi e giuristi dove potranno avere assistenza. E' intenzione della diocesi, assicura il vicario, avere un'idea precisa del fenomeno negli ultimi 50 anni (sono sei i casi di cui il religioso è venuto direttamente a conoscenza nel corso della sua attività).

La diocesi di Basilea sapeva
Si tratta di fatti che vanno ad aggiungersi alla vicenda che ha coinvolto il prete pedofilo svittese reo confesso. Risulta infatti che la diocesi di Basilea, dove ha svolto la sua attività per sedici anni, era al corrente dei suoi trascorsi poco edificanti. In particolare era noto che il prete pedofilo aveva dovuto lasciare i precedenti posti dove era impiegato a causa dei "rapporti sessuali" avuti. La sua assunzione era stata condizionata, spiega ancora la diocesi, a un trattamento medico sotto la supervisione di un abate che fungeva anche da padre spirituale.

La curia basilese specifica che, nonostante non siano imputabili al religioso abusi nei sedici anni passati a Basilea, "le circostanze della sua assunzione devono essere considerate oggi un errore di valutazione indifendibile".

Il prete svittese ha ammesso mercoledì di aver abusato di minori a Birnau (Germania) e a Mehrerau (Austria) e si è dimesso subito dopo la confessione. Un'inchiesta penale è in corso in Austria e una denuncia è pervenuta alla diocesi di Coira.

Abusi sessuali anche nel collegio dell'abbazia di Einsiedeln

Anche nel collegio dell'abbazia di Einsiedeln (SZ), dagli anni Settanta, si sono verificati casi di abusi sessuali nei confronti di allievi. Responsabili sono cinque confratelli, ha comunicato stasera il monastero reagendo a rivelazioni della trasmissione “Schweiz aktuell” della televisione svizzero tedesca.

Non tutti gli abusi sono avvenuti nel collegio, si legge in una nota. In nessun caso è stata sporta denuncia “perché le vittime vi hanno rinunciato o perché gli esperti esterni interpellati non hanno considerato i fatti rilevanti dal punto di vista penale”.

I cinque confratelli continuano a vivere nella comunità dell'abbazia. “Ma nessuno di essi è più attivo nel collegio, e altri non vi hanno mai lavorato come docenti”.


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