Venerdì 19 marzo, 22:05
Papa Benedetto XVl firma il documento il giorno di San Giuseppe
Mai più zone d'ombra. Mai più coperture. E soprattutto un'azione profonda - prima di tutto sul piano spirituale - per evitare che tali “gravissimi delitti”, come li chiama la Chiesa, possano ripetersi in futuro. La Lettera pastorale ai cattolici d'Irlanda, che il Papa ha firmato oggi - nel giorno di San Giuseppe, “custode della Sacra Famiglie e patrono
della Chiesa universale” -, oltre a ribadire i sentimenti di condanna e vergogna già espressi per lo scandalo pedofilia che sta travolgendo il mondo ecclesiale sia in Europa che fuori, scandirà le linee guida di Benedetto XVI per un deciso cambio di rotta.
“Pentimento, guarigione”, “rinnovamento”, questi gli obiettivi indicati dallo stesso Pontefice, annunciando mercoledì scorso la firma del documento ai pellegrini anglofoni durante l'udienza generale, nella lotta agli abusi sui minori commessi da componenti del clero. In altre parole, per il Papa, che ha anche invitato i fedeli a leggere la lettera “con cuore aperto e in spirito di fede”, “senza un pentimento sincero non può esserci né purificazione né rinnovamento nella Chiesa. E questo riguarda tutti: sia chi ha commesso gli abusi, sia chi, pur essendone al corrente e avendo ruoli di responsabilità, ha taciuto e li ha coperti. Su questo non saranno più tollerate omissioni, né negligenze”.
D'altronde lo scandalo in Irlanda è esploso proprio dopo i rapporti-shock del governo di Dublino (prima il rapporto Ryan poi il rapporto Murphy) che hanno documentato decenni di abusi commessi in varie diocesi su centinaia di ragazzi, con il silenzio dei superiori.
Lo stesso primate d'Irlanda, cardinale Sean Brady, ha ammesso in questi giorni di non aver avvertito la polizia sui comportamenti di un prete pedofilo recidivo a metà anni Settanta, annunciando di voler “riflettere” sulla possibilità delle sue dimissioni.
Quello che sta a cuore a Ratzinger oltre alla necessità di una collaborazione con le autorità civili e di una riorganizzazione all'interno della Chiesa dando più potere ai vescovi, oltre alla volontà di trasparenza e al contempo di fermezza, è anche il fronte della prevenzione, che a suo parere si incentra prioritariamente sull'aspetto spirituale. Il “tradimento” della missione sacerdotale, secondo Benedetto XVI, nasce in primo luogo da una crisi di fede, ed è su questo che bisogna lavorare per scongiurare la malattia.
Intanto negli Stati Uniti, proprio nel paese dove la pedofilia tra le file del clero ha portato alla bancarotta molte diocesi cattoliche, si è aperto un ampio dibattito sulla risposta del Vaticano ai casi emersi in tutta Europa. Il New York Times ha dato voce a una serie di esperti.
Dai Boy Scouts d'America archivio segreto su abusi sessuali su minori
Boy Scouts d'America, l'associazione a cui fanno capo decine di migliaia di gruppi di boyscout legati negli Stati Uniti a varie chiese, hanno tenuto per anni un archivio segreto circa gli abusi sessuali accaduti all'interno dei loro gruppi. L'archivio è registrato come “perversion files” e riguarda tutti i casi di molestie sessuali avvenuti nell'ambito dell'associazione.
A denunciarlo è un avvocato americano, Kelly Clark, nell'ambito di un processo per pedofilia in corso a Portland, in Oregon. L'avvocato Clark nel processo difende un uomo di 37 anni che accusa un ex capo scout di averlo molestato sessualmente all'inizio degli Anni Ottanta, quando era un ragazzo. L'avvocato Clark ha affermato in aula, esibendo almeno un migliaio di documenti in tal senso, che i Boy Scouts d'America dagli Anni Ottanta hanno deliberatamente ignorato le segnalazioni ricevute circa molestie sessuali verificatesi al loro interno e documentate nell'archivio.
Norme anti-pedofilia della Baviera applicate in tutta la Germania
Le stringenti norme per la lotta alla pedofilia introdotte in Baviera ieri saranno estese a tutte le diocesi della Germania. Lo ha reso noto oggi un portavoce della Conferenza episcopale tedesca, Matthias Kopp. Secondo la nuova regolamentazione, tutti i casi di presunto abuso sessuale ai danni di minori in seno alla Chiesa cattolica dovranno
essere comunicati alla magistratura ordinaria, contrariamente a quanto è avvenuto fino a ora, dove per trasmettere la denuncia era necessario che si trattasse di un caso di recidiva o con il consenso del presunto colpevole.
Mercoledì 16 maggio, 14:14
Mercoledì 16 maggio, 13:01