Venerdì 19 marzo, 12:07

Nigeria, richiamato l'ambasciatore in Libia

Non graditi i commenti di Gheddafi sullo stato africano

La Nigeria ha richiamato il suo ambasciatore in Libia dopo che tre giorni fa il leader libico Muammar Gheddafi aveva dichiarato che la soluzione ai problemi della Nigeria sarebbe stata la divisione in due stati, uno cristiano e uno musulmano. Il ministero degli esteri di Abuja ha detto di aver richiamato l'ambasciatore Isah Mohammed per consultazioni urgenti. Nella tarda di ieri il parlamento nigeriano ha anche approvato una mozione in cui si chiede al governo di avviare un'inchiesta attraverso l'Unione africana per accertare se la Libia sostenga "infiltrati" che destabilizzano il paese.

Il ministero degli esteri nigeriano afferma che "le affermazioni insensibili e spesso irresponsabili del Colonnello Gheddafi, i suoi toni teatrali e tribunizi in ogni occasione sono diventati troppo numerosi per contarli. Questo ha diminuito il suo status e la sua credibilità come leader". "I suoi commenti sulla crisi a Jos, nello stato di Plateau, sono quasi inaccettabili e disdicevoli per qualunque leader si voglia ergere a campione della causa dell'unità africana". 

Gheddafi tre giorni fa aveva proposto alla Nigeria di copiare il modello di divisione che diede vita al Pakistan, separatosi dall'India nel 1947. Nello Stato di Plateau (capitale Jos), che costituisce la linea di demarcazione tra il nord musulmano e il sud, cristiano e animista, dall'inizio del mese sono scoppiate violenze con centinaia di morti, quasi tutti civili.

NeWS

Sabato 11 febbraio, 16:49

Giovane aggredito e ferito a Grancia

Episodio dai contorni ancora oscuri prima dell'alba

Sabato 11 febbraio, 17:00

Pelli: "Rilanciare il liberalismo"

Assemblea del PLR a Berna, no a 6 settimane di ferie

Sabato 11 febbraio, 17:55

In carcere 5 reporter del "Sun"

Sabato 11 febbraio, 16:09

E finchè l'fioca a sta manera...

Sabato 11 febbraio, 15:08

Zurigo e Pechino più vicine

Sabato 11 febbraio, 14:08

Neve in Italia, altre vittime

Prossimamente

Primo piano

Le nostre app

Chi siamo