Venerdì 19 marzo, 15:01

Hannibal rifiuta il risarcimento e attacca la Calmy-Rey

Il figlio del leader libico chiede un tribunale arbitrale sulla vicenda che lo ha visto protagonista

Hannibal Gheddafi respinge il risarcimento finanziario offertogli dalla autorità del canton Ginevra dopo la pubblicazione delle foto segnaletiche scattate al momento del suo arresto. "Non voglio compensazioni finanziarie - ha detto il figlio del leader libico all'agenzia afp - perché ciò non farebbe giustizia".

Hannibal chiede invece che venga istituito un tribunale arbitrale internazionale, "che proverà la mia innocenza». «Abbiamo le prove. Le accuse sono state costruite ad arte e lo dimostreremo, al momento opportuno, al mondo intero".

"Non ho paura di nulla e ho fiducia che la mia causa sia giusta. Per questo motivo chiedo un arbitrato internazionale, che la Svizzera teme, perché ciò provocherebbe un grande scandalo". Gheddafi e la moglie erano stati arrestati nel luglio del 2008 in un lussuoso albergo di Ginevra, perché accusati di maltrattamento nei confronti di due domestici.

Il figlio di Gheddafi ha anche aspramente criticato la Svizzera, descrivendola come un porto finanziario sicuro per "trafficanti di droga, signori della guerra e del crimine organizzato". "Come si può considerarla - ha aggiunto - uno stato di diritto e di giustizia?"

Hannibal ha attaccato in particolare la responsabile della diplomazia elvetica Micheline Calmy-Rey, accusandola di essere all'origine «della pubblicazione delle foto da parte della 'Tribune de Genève' per ragioni elettorali e per mettere in difficoltà il presidente svizzero» Hans-Rudolf Merz. "La esorto a lasciare il governo e la politica», ha detto il figlio del leader libico, invitando il popolo svizzero «a gettare la ministra svizzera degli affari esteri nel lago di Ginevra".

Nella sezione ASCOLTA la corrispondenza da Ginevra

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