Giovedì 18 marzo, 10:11

Papa, venerdì lettera sugli abusi

La lettera sarà indirizzata agli irlandesi

Benedetto XVI firmerà questo venerdì, festa di San Giuseppe, la lettera ai fedeli irlandesi sui casi degli abusi sui minori. Lo ha annunciato lo stesso Benedetto XVI, rivolgendosi in inglese ai pellegrini durante l'udienza generale. "Come sapete - ha detto il Papa salutando i pellegrini irlandesi nella festa di San Patrizio -, negli ultimi mesi la Chiesa in Irlanda è stata severamente scossa in conseguenza della crisi degli abusi sui minori". "Come segno della mia profonda preoccupazione - ha aggiunto - ho scritto una Lettera pastorale che tratta di questa dolorosa situazione. La firmerò nella solennità di San Giuseppe, il Guardiano della Sacra Famiglia e patrono della Chiesa universale, e la manderò presto". "Vi chiedo - ha concluso il Pontefice - di leggerla voi stessi, con cuore aperto e spirito di fede. La mia speranza è che aiuti nel processo di pentimento, guarigione e rinnovamento".

Gli "occultamenti" tedeschi
L'annuncio del pontefice segue di poche ore un altro annuncio fatto dall'incaricato speciale della Conferenza episcopale tedesca per tutte le questioni inerenti agli abusi sessuali, il vescovo di Treviri, Stephan Ackermann, il quale in un'intervista quotidiano tedesco Rhein Zeitung ha ammesso che la Chiesa cattolica si è resa colpevole di «insabbiamento» o «occultamento» di crimini pedofili commessi in istituzioni religiose. Nel rispondere alla domanda se «la Chiesa cattolica» si sia «resa colpevole di occultamento», il vescovo ha aggiunto: «ne dobbiamo prendere atto con dolore. Dove non c'é stata reale volontà di far luce e i rei sono stati semplicemente trasferiti, dobbiamo ammettere che in tutta una serie di casi c'é stato occultamento».

Poco dopo la cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante un intervento al Bundestag, ha chiesto oggi che l'intera società faccia chiarezza sulla questione degli abusi sessuali, che non è solo un problema della Chiesa, ha detto. La cancelliera ha inoltre sottolineato che si deve parlare anche dei termini di prescrizione per questo tipo di reati e dei risarcimenti alle vittime. Questa è una prova per la società, ha sottolineato la Merkel, spiegando che «la gente che ha fatto queste esperienze» deve poter essere «riconosciuta di nuovo» e deve poter «ricevere almeno un pezzo di risarcimento».

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