Martedì 16 marzo, 14:17
Dietrofront degli Stati; accolta tacitamente la posizione del Nazionale
Il Consiglio degli Stati, contrariamente a quanto avallato in precedenza, ha deciso tacitamente che medici e psicologi non saranno obbligati a denunciare militi potenzialmente pericolosi se in possesso di un'arma. I «senatori» hanno accettato di trasformare in semplice possibilità l'annuncio di segnali premonitori. L'oggetto è pronto per la votazione finale.
La Camera dei Cantoni su questo aspetto della revisione della Legge militare ha dunque seguito il Nazionale, che aveva già dimostrato sensibilità verso le richieste degli ambienti medici. Opponendosi a un obbligo di denuncia, questi ultimi avevano fatto valere il rispetto del segreto professionale.
La Commissione della politica di sicurezza (CPS) ha raccomandato al plenum di cancellare la divergenza, ma lo ha fatto «con qualche scrupolo», ha detto Hans Altherr (PLR/AR), a nome della CPS. I commissari dubitano dell'efficacia in termini di sicurezza della sola possibilità offerta ai professionisti di informare le autorità.
I «senatori» hanno pure seguito l'altra Camera riguardo a gravi atti violenti commessi da giovani prima della scuola reclute. Tutte queste azioni dovranno essere iscritte nel casellario giudiziale, anche se il giudice non ha pronunciato alcuna pena privativa della libertà. L'obiettivo è di individuare meglio al momento del reclutamento i delinquenti minorenni.
Mercoledì 16 maggio, 14:14
Mercoledì 16 maggio, 13:01