Martedì 16 marzo, 21:58

Italiano troppo ignorato nell’amministrazione

Deputazione ticinese alle Camere al lavoro per l'istituzione di un delegato del Ticino a Berna

La deputazione ticinese alle Camere federali si sta dando da fare per migliorare la situazione dell'italiano nell'amministrazione. Stamani, dieci rappresentanti del Ticino a Berna hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi mesi, spiegando che di fondamentale importanza saranno i mezzi finanziari che l'ordinanza della legge sulle lingue assegnerà al compito.

E decisiva, ha ribadito la deputazione, è anche l'istituzione della figura di un rappresentante del Ticino a Berna, di cui si sente la mancanza. Da anni, è stato sottolineato, la deputazione segnala a Bellinzona l’importanza di istituire una figura simile, una sorta di lobbista degli interessi cantonali oltre Gottardo. E, come ha annunciato il presidente della Deputazione, il consigliere agli Stati Filippo Lombardi, il Consiglio di Stato dovrebbe annunciare “entro l’estate” la nomina di questa figura e i compiti che gli saranno assegnati.

Lombardi ha precisato che, in vista dell'ordinanza d'applicazione della legge sulle lingue, i deputati ticinesi hanno incontrato il ministro dell'interno Didier Burkhalter, da cui il dossier dipende, come pure la direttrice dell'Ufficio del personale Barbara Schaerrer. Obiettivo: chiedere almeno altri 3 milioni di franchi per la promozione del plurilinguismo nell'Amministrazione, in aggiunta ai 5 milioni già previsti nell'ambito della legge.

Nella sezione ASCOLTA , il servizio di Johnny Canonica

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