Lunedì 15 marzo, 13:28
La consultazione era vista come una test per il presidente Dmitri Medvedev
Russia Unita, il partito del premier Vladimir Putin, ha vinto come previsto le elezioni tenute ieri in otto regioni della Federazione ma in sei di esse ne esce fortemente ridimensionato, stando ai risultati preliminari resi noti in nottata. Nella regione di Sverdlosk, negli Urali, Russia Unita veniva data in testa con il 39,46 per cento dei voti, stando ai dati resi noti dall'agenzia Ria, con un calo del 24% rispetto alle politiche del 2007.
Pur essendo il primo partito, lo schieramento del premier rispetto a tre anni fa ha subito una vera e propria emorragia di voti nella regione di Kurgansk (-21%), in quella di Kaluga (-19%) e il quella di Altai (-15%). Sempre in base ai risultati preliminari, il candidato comunista sarebbe stato eletto sindaco della città siberiana di Irkutsk, prendendo il doppio dei voti del suo rivale putiniano.
Russia Unita sembra invece avere fatto meglio nelle elezioni per il parlamento regionale di Ryazan: secondo i dati parziali, ha ottenuto il 29 per cento dei suffragi, con un aumento di quattro punti rispetto al voto del 2007. L'opposizione ha nuovamente denunciato una serie di brogli, affermando che la situazione è ancora peggiore rispetto al passato.
La consultazione di ieri era vista come una sorta di test di metà mandato per il presidente Dmitri Medvedev. Circa 32 dei 110 milioni di russi erano chiamati al voto per rinnovare le assemblee regionali di otto dei suoi 83 soggetti federali e i consigli comunali e i sindaci di 12 capoluoghi regionali. Ai nastri di partenza c'erano i soli quattro partiti presenti in parlamento: Russia Unita, Russia Giusta, i comunisti e i liberal democratici dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovski.
Nella sezione ASCOLTA , la corrispondenza da Mosca di Vladimir Saposhnikov
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