Martedì 16 marzo, 11:18
Vogliono le dimissioni del primo ministro, feriti alcuni militari
Decine di migliaia di "camicie rosse" hanno manifestato oggi davanti al quartier generale di crisi del primo ministro thailandese al quale hanno promesso di non andarsene prima di aver ottenuto le sue dimissioni. Richiesta ancora una volta respinta dal diretto interessato, Abhisit Vejjajiva. La manifestazione si sono svolte senza incidenti ma due soldati sono rimasti feriti dall'esplosione di diverse granate lanciate nel cortile di una caserma. L'assedio delle «camicie rosse» thailandesi alla caserma che ospita il primo ministro Abhisit Vejjajiva, è durato solo tre ore. Alle due di oggi pomeriggio, poco dopo la scadenza dell'ultimatum dato ieri per sciogliere il Parlamento, decine di migliaia di «rossi» hanno lasciato l'area attorno all'11esimo Reggimento di fanteria, facendo ritorno alla zona di Thanon Ratchadamnoen, sede principale della protesta iniziata venerdì sera.
Alle due di oggi pomeriggio, poco dopo la scadenza dell'ultimatum dato ieri per sciogliere il Parlamento, decine di migliaia di «rossi» hanno lasciato l'area attorno all'11esimo Reggimento di fanteria, facendo ritorno alla zona di Thanon Ratchadamnoen, sede principale della protesta iniziata venerdì sera.
Circa 90.000 "rossi", seguaci dell'ex primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra, sono scesi ieri nelle strade del centro di Bangkok lanciando un ultimatum al primo ministro afficnhé lasci il potere entro oggi sciogliendo il parlamento. La richiesta è stata espinta ed i manifestanti sono tornati pacificamente verso il centro città controllati da 50.000 forze dell'ordine comprendenti soldati, poliziotti e volontari civili.
Le "camicie rosse" giudicano illegittima la carica occupata dal primo ministro e non vogliono attendere le prossime elezioni previste, in linea di principio, verso la fine del 2011.
Mercoledì 16 maggio, 14:14
Mercoledì 16 maggio, 13:01