Giovedì 11 marzo, 22:03

Retribuzioni abusive, probabile controprogetto

Fallita al Nazionale l'alleanza fra Thomas Minder e l'UDC

Il popolo sarà verosimilmente chiamato a pronunciarsi su un controprogetto diretto all'iniziativa contro i salari abusivi. Il Consiglio nazionale, stamane, ha deciso di percorrere questa strada, ma solo mercoledì prossimo deciderà se schierarsi pro o contro il testo di Thomas Minder e definirà i contenuti dell'eventuale alternativa.

L'imprenditore sciaffusano ha intanto visto fallire la sua alleanza con l'UDC: si era impegnato a ritirare l'iniziativa se fosse passata la revisione del diritto delle società anonime elbaorata dai democentristi e che riprendeva in parte le sue proposte. La maggioranza della Camera bassa, però, non ne ha voluto sapere e con 101 voti contro 91 ha dissociato i due temi.

La sinistra, favorevole all'iniziative e propensa ad andare anche oltre, tassando i bonus, auspica che la parola passi il più presto possibile al sovrano. La modifica di legge, invece, non andrebbe probabilmente in porto prima del 2013. All'indirizzo della destra è così partita l'accusa di voler temporeggiare, sperando che si smorzi la rabbia popolare nei confronti di manager bancari e di grandi industrie. 

Quale debba essere il contenuto del controprogetto rimane una questione aperta: la commissione preparatoria ne ha redatto uno meno severo dell'iniziativa Minder, senza un divieto assoluto delle indennità di partenza, i cosiddetti "paracadute dorati", e con competenze più ridotte per le assemblee generali delle aziende riguardo alle remunerazioni dei dirigenti. PPD, PBD e PLR hanno già annunciato che si batteranno per "un'alternativa credibile", che non metta in pericolo l'attrattività della piazza economica elvetica. 





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