Giovedì 11 marzo, 20:27

Israele, Joe Biden conferma il sostegno USA

Netanyahu si scusa per l'espansione delle colonie

Il premier Benyamin Netanyahu ha inoltrato al vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden un messaggio di scuse perché la sua visita ufficiale in Israele ha coinciso con  l'annuncio dell'estensione a Gerusalemme est del rione ebraico di Ramat Shlomo. Lo ha riferito la radio militare secondo cui Netanyahu ha ammesso che quell'annuncio non è giunto in un momento propizio. Netanyahu, prosegue la emittente, ha informato inoltre Biden di aver espresso la propria insoddisfazione al ministro degli interni Ely Ishai, leader del partito ortodosso Shas. Secondo la radio Netanyahu ha ribadito a Biden di essere stato sorpreso lui stesso da quell'annuncio dato che, come primo ministro, non è in grado di seguire da vicino il lavoro delle diverse commissioni incaricate di discutere progetti edili.
In merito alla vicenda il quotidiano Haaretz rivela che in quella zona controversa sono in progetto 50 mila nuovi alloggi destinati ad ebrei. Per 20 mila di essi è già iniziato l'iter burocratico, mentre altri 30 mila sono per il momento solo sulla carta, aggiunge il giornale.

La questione palestinese
Dal canto suo il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden in un intervento all'Università di Tel Aviv ha affermato che Israele non deve stupirsi per la immediata condanna degli Stati Uniti per l'annuncio della estensione di un nuovo rione ebraico a Gerusalemme est. Biden ha ribadito che quella decisione "mina alla base la fiducia reciproca" fra israeliani e palestinesi. "A volte proprio un vecchio amico di Israele, appunto come me, deve far sentire la sua voce" ha spiegato Biden. Biden al tempo stesso ha notato con oddisfazione di aver ricevuto dal premier Benyamin Netanyahu spiegazioni secondo le quali la realizzazione di quel progetto edile richiederà anni.
Biden ha inoltre spronato i dirigenti israeliani a non perdere di vista la necessità di raggiungere una intesa di pace con il presidente palestinese Mahmud Abbas e con il premier Salam Fayad che - ha notato - hanno saputo riorganizzare le strutture politiche dell'Anp ed imporre l'ordine in Cisgiordania. "Questa è un'opportunità che deve essere colta" ha esclamato Biden esortando le parti a riprendere subito i colloqui di pace.

Il nucleare iraniano
Sullo scottante tema del nucleare iraniano il vicepresidente USA ha quindi affermato che "gli Stati Uniti sono determinati ad impedire all'Iran di acquisire armi nucleari. Punto e basta". Secondo Biden l'Iran è "più che mai isolato" e la sua leadership è obbligata a scegliere "se seguire il diritto internazionale oppure far fronte a dure sanzioni".
Biden ha quindi affermato che  Israele e Stati Uniti mantengono relazioni «uniche» nel loro genere, e tale legame «non può essere rotto», quali che siano le sfide da affrontare. Biden ha inoltre notato di annoverare fra i suoi «amici più intimi» lo stesso premier israeliano Benyamin Netanyahu, a cui ha fatto riferimento con il suo soprannome 'Bibi'.

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