Martedì 09 marzo, 21:02

UBS-FINMA, la commissione d'inchiesta deve attendere

Le Camere sono divise, in questa sessione non cadrà nessuna decisione

Il Parlamento non si pronuncerà durante la sessione di primavera, attualmente in corso, sulla creazione di una commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda UBS-FINMA. L'incontro odierno fra gli uffici delle due Camere si è concluso senza esito: quello del Consiglio degli Stati non ha infatti cambiato idea e confermato l'intenzione di posticipare la decisione a dopo la pubblicazione, in maggio, del rapporto delle commissioni della gestione.

Pascale Bruderer, presidente del Nazionale, incline invece ad affrontare subito la questione, ha deplorato la decisione, che lega le mani anche alla Camera del popolo. I deputati, se PS ed UDC presenteranno le annunciate mozioni d'ordine, potranno al massimo tenere un dibattito senza adottare provvedimenti concreti.

Nelle intenzioni dei fautori, una commissione parlamentare d'inchiesta permetterebbe di far luce sull'operato del Governo, dell'amministrazione federale e della FINMA, l'autorità di controllo dei mercati finanziari, nel quadro della vicenda che sfociò nella consegna al fisco statunitense dei dossier di 258 clienti americani di UBS. La trasmissione di quei dati, basata su un accordo concluso da Berna con Washington allo scopo di salvaguardare gli interessi della banca oltre Atlantico, in gennaio era stata dichiarata illegale dal Tribunale amministrativo federale.



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