Martedì 09 marzo, 21:49
Per il gruppo parlamentare socialista, intaccherebbe la parità di trattamento
Riunitosi stasera a Bellinzona, il gruppo parlamentare del Partito socialista ticinese ha bocciato il progetto di amnistia fiscale presentato dal Governo ticinese, che potrebbe portare nelle casse del cantone 20 milioni di franchi in un sol colpo e 4,6 all'anno in seguito.
Le entrate, pari a nemmeno lo 0,2% della spesa, sarebbero poca cosa secondo i deputati socialisti in confronto alla violazione del principio della parità di trattamento dei contribuenti. Concedere il 70% di sconto a chi ha in passato nascosto patrimoni e redditi al fisco sarebbe insomma un messaggio sbagliato nei confronti di chi ha sempre pagato fino all'ultimo centesimo.
Già oggi, ricorda un comunicato, agli evasori è data facoltà di autodenunciarsi ed evitare multe, ma pagando senza detrazioni quanto dovuto all'erario.
Il PS, dunque, annuncia battaglia in Gran Consiglio, ma non solo: in caso di approvazione del provvedimento da parte del Legislativo cantonale, minaccia di presentare un ricorso al Tribunale federale.
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