Mercoledì 10 febbraio, 21:54

La perizia medico legale smentisce l’imputato

Mendrisio: prosegue il processo alle criminali per l’uccisione di Samuele Giorgi

E’ ripreso questa mattina, con l'audizione del medico legale che effettò l'autopsia, il processo davanti alle Assise criminali di Mendrisio per l’uccisione di Samuele Giorgi, il 24 aprile scorso, al bar Mascotte di Chiasso. I colpi inferti dall’imputato Sébastien Schneider, secondo il dottor Mario Tavani, necessitavano di una certa distanza fra i due, posti uno di fronte all’altro. La coltellata mortale, che lacerò il cuore, venne sferrata dal basso verso l’alto secondo una traiettoria laterale, in maniera tale da poter escludere che la vittima si sia gettata in qualche modo sulla lama.

Il dottor Tavani, dell’Ospedale di Varese, ha confermato le conclusioni della sua perizia acquisita agli atti: conclusioni che, dall’analisi delle nove ferite da coltello riscontrate, divergono dalla versione dell’imputato, il quale continua a sostenere di essere stato aggredito da Giorgi e di essersi difeso con due colpi accidentali nell’ambito di una colluttazione ravvicinata.

Al termine della deposizione, il giudice Claudio Zali ha chiesto all’imputato: “Allora Schneider, per lei è stato un incidente?”. Risposta dell’imputato 31enne: “E’ stata la peggior cavolata della mia vita”.

Nella sezione ASCOLTA la corrispondenza dalle Assise criminali di Mendrisio

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