Martedì 09 febbraio, 14:22

La Commissione europea può iniziare a lavorare

Il Parlamento le ha votato la fiducia, dopo oltre tre mesi di attesa

Mettendo fine a oltre tre mesi di vuoto di attesa (l'entrata in carica era prevista per il 1° novembre), il Parlamento europeo ha votato oggi a Strasburgo la fiducia alla nuova Commissione dell'UE, presieduta come la precedente dal portoghese José Manuel Durao Barroso. A favore hanno votato 488 deputati, contro 237, mentre 72 si sono astenuti.

L'esito era scontato, al termine di un processo di costituzione decisamente lungo e costellato di incertezze. Dapprima, si erano dovuti attendere l'esito del referendum irlandese e la ratifica ceca per sapere se la composizione sarebbe stata quella fissata nelle nuove regole di Lisbona, poi ci sono state le pressioni delle capitali per accaparrarsi i portafogli strategici e infine le audizioni, al termine delle quali una delle personalità designate, la bulgare Rumiana Jeleva, aveva gettato la spugna.

Il nuovo Esecutivo dei Ventisette rimarrà in carica per un mandato quinquennale. Dopo l'approvazione formale dei Governi degli Stati membri, dovrebbe poter entrare in carica mercoledì. La prima riunione collegiale è in agenda per il 17 febbraio.

Nel discorso pronunciato prima del voto, Barroso ha tracciato le priorità della sua nuova compagine: ha parlato della necessità di meglio coordinare le politiche economiche dei vari paesi e di parlare con un'unica voce in politica estera. Ha infine difeso l'euro, il cui corso ha subito negli ultimi giorni un contraccolpo causato dai timori per lo stato delle finanze di Grecia, Spagna e Portogallo. 

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