Lunedì 08 febbraio, 18:00

Feto riesumato, la comunità islamica si distanzia

Chi l'ha sepolto, l'ha fatto senza informare nessuno

In caso di decessi in seno alla comunità islamica ticinese, è indispensabile che i suoi membri ne informino i responsabili, che immancabilmente procedono ad avvertire le autorità. Chi ha inumato il feto disseppellito la scorsa settimana dalla polizia, dopo la segnalazione di un operaio, lo ha fatto dunque in modo del tutto indipendente, in violazione delle norme e senza informare nessuno: è questo il succo di un comunicato diffuso oggi dalla Comunità islamica nel Cantone Ticino.

Il testo precisa inoltre che anche in caso di aborto dopo il quarto mese di gravidanza, il feto è già considerato un essere vivente e che quindi deve essere sottoposto ai riti prima della sepoltura previsti dalla religione musulmana. La sepoltura non può inoltre avvenire se i cancelli del cimitero sono chiusi e durante la notte.

Sulla vicenda è ancora in corso un'inchiesta. Stando a quanto reso noto finora dagli inquirenti, non sussistono per ora prove concrete di circostanze di rilevanza penale.



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