Venerdì 08 gennaio, 22:05

Divieto di fumo, meno infarti nei Grigioni

La constatazione è dell'ospedale cantonale

Dall'introduzione del divieto di fumo nei locali pubblici grigionesi, il numero d’infarti è diminuito di un quinto. La riduzione è particolarmente evidente tra i non fumatori, meno esposti al tabagismo passivo, indica uno studio, primo nel suo genere in Svizzera, dell'ospedale cantonale.

Nei due anni che hanno preceduto l'entrata in vigore della proibizione, nel cantone erano stati censiti, rispettivamente, 229 e 242 colpi apoplettici; nel primo anno d’applicazione del provvedimento, introdotto nel marzo 2008, sono stati 183.

Secondo Piero Bonetti, primario di cardiologia e direttore della ricerca dell’istituto, il calo è appunto dovuto essenzialmente al minor numero di casi tra i non fumatori. A suo avviso, il fumo passivo aumenta il rischio di malattie cardiache per i non consumatori di tabacco in una proporzione che può raggiungere il 30%.

Anche le indagini svolte in altri paesi, stando al nosocomio di Coira, indicano che il divieto di fumo nei ritrovi pubblici produce una riduzione del rischio.

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