martedì, 09 febbraio 2010 ore 15:02 (UTC+1)

Opel dà le cifre, 8'300 impieghi soppressi

Sarà la Germania a pagare il prezzo più alto della ristrutturazione

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Nick Reilly ha dato cattive notizie agli operai
(foto keystone)

Saranno 8'300 (sui 50'000 totali) i posti di lavoro che la Opel sopprimerà in Europa. La cifra è stata fornita ufficialmente dal patron Nick Reilly, che ha comunicato i dettagli dell'operazione. Sarà la Germania a pagare il prezzo più alto, con 3'911 impieghi tagliati negli impianti di Bochum (1'799), Rüsselsheim (862), Eisenach e Kaiserslautern (300 ciascuno). 

In Belgio, come già ampiamente annunciato, chiuderà i battenti la fabbrica di Anversa, che lascerà a casa 2'377 persone. La Spagna perderà 900 posti a Saragozza, il Regno Unito 150 nel settore vendite e 390 a Luton.

La General Motors, casa madre della Opel, stima in 3,3 miliardi di euro i costi della ristrutturazione e spera di ricevere 2,7 miliardi di aiuti pubblici. Potrebbe così sperare di chiudere i conti in pareggio nel 2011, di realizzare un utile nel 2012 e di investire 11 miliardi in un rinnovamento della sua gamma di modelli entro il 2014.