lunedì, 08 febbraio 2010 ore 16:44 (UTC+1)

Al Qaida Yemen, guerra santa contro cristiani ed ebrei

A lanciarla un ex detenuto di Guantanamo

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(foto Grafica RSI)

L'ala di Al Qaida basata nello Yemen ha chiamato oggi tutti i musulmani della penisola arabica alla jiahd contro i cristiani e gli ebrei attraverso un messaggio audio diffuso su internet del numero due dell'organizzazione. "Non c'é altra via d'uscita da questa situazione che combattere una guerra santa", ha detto Saeed al-Shehri, ex detenuto di Guantanamo, esortando ad attaccare dappertutto "gli interessi americani e crociati". Nello stesso messaggio si afferma che Al Qaida nello Yemen vuole prendere il controllo dello stretto strategico di Bab al-Mandeb, nel golfo di Aden, che separa lo Yemen dal Corno d'Africa.

Chiudere lo stretto
"Se riusciremo a prendere il controllo di Bab el-Mandeb - dice Saeed al Shehri - e a portarlo nell'ambito dell'Islam, ciò costituirà una vittoria eclatante". "A quel punto - spiega - lo stretto verrà chiuso e una morsa si chiuderà intorno agli ebrei perché è attraverso (Bab al-Mandeb) che l'America porta loro il suo appoggio, attraverso il Mar Rosso". Rivolgendosi ai suoi "fratelli", gli Shebaab (integralisti islamici) della Somalia, il numero due di al Qaida nello Yemen li ringrazia poi per "aver proposto di inviare rinforzi". E li incita. "Cooperiamo - dice - ognuno sul proprio fronte di guerra, nella nostra prossima battaglia contro l'America dato che (geograficamente) ci troviamo da una parte e dall'altra del Bab al-Mandeb". Lo stretto, situato tra lo Yemen da una parte e Gibuti e l'Eritrea dall'altra, permette di controllare l'ingresso dal Golfo di Aden al Mar Rosso, punto di transito strategico tra l'Oceano Indiano e il Mediterraneo soprattutto per le petroliere. 

3 armi per ogni abitante
Nello Yemen, ogni abitante ha a disposizione tre armi: lo rivela uno studio condotto nel Paese arabo e reso noto oggi dal quotidiano panarabo Asharq Alawsat. "Nello Yemen ci sono 60 milioni di armi mentre la popolazione totale è di 20 milioni di persone", scrive il giornale edito a Londra e di proprietà saudita, secondo cui gli esemplari più diffusi sono di fabbricazione russa e cinese, mentre "limitata" è la presenza di "pezzi" americani. Nei diversi "mercati di armi" sparsi in tutto il Paese, secondo il quotidiano, si possono acquistare facilmente pistole, mitragliatrici, fucili automatici, lanciarazzi, bombe a mano, mine e ordigni di vario tipo.

Dall'estate 2009 lo Yemen è teatro di una violenta ripresa della guerra interna tra forze governative e ribelli sciiti nel nord, a cui partecipa da novembre anche l'esercito e l'aviazione saudita in sostegno di Sanaa. All'inizio di gennaio scorso lo Yemen era brevemente finito sotto i riflettori della stampa occidentale, dopo il fallito attentato sul volo Delta Amsterdam-Detroit compiuto nel giorno di Natale da un membro nigeriano di Al Qaida, che si sarebbe addestrato proprio nel Paese arabo.