Giovedì 09 febbraio, 06:40
Perdita netta di 637 milioni di franchi per Credit Suisse nel quarto trimestre del 2011 contro gli 841 milioni di utile negli ultimi tre mesi dell'anno precedente. Sull'insieme dell'anno, il numero due bancario in Svizzera ha realizzato un utile netto di 1,95 miliardi, in calo del 62% rispetto al 2010.
Sui risultati dell'esercizio 2011 hanno influito la contrazione dell'attività della clientela e il franco forte oltre a elementi particolari legati agli sforzi di riduzione dei costi e all'evoluzione della strategia della banca, ha comunicato oggi lo stesso istituto di credito.
Dougan deluso, crollo nell’afflusso di nuovi capitali
“La nostra performance nel quarto trimestre è stata deludente” afferma nel comunicato il presidente della direzione Brady W. Dougan. Per l'insieme dell'anno, l'afflusso netto di nuovo denaro per il gruppo è diminuito del 40% a 40,9 miliardi di franchi.
Nel quarto trimestre, i nuovi capitali sono stati di 400 milioni di franchi, contro i 7 miliardi del trimestre precedente. Il programma di riduzione dei costi di 2 miliardi di franchi, che deve concludersi nel 2013, è sulla buona strada, indica comunque la banca.
Contenzioso negli USA, nessun nuovo accantonamento
Nel quadro del contenzioso fiscale con gli Stati Uniti, la banca non ritiene di dover procedere a nuovi accantonamenti, dopo i 295 milioni di franchi messi da parte nel terzo trimestre 2011 "sulla base delle informazioni disponibili e su consiglio degli esperti". Ora "non ci sono elementi che giustifichino una modifica", ha spiegato il direttore delle finanze David Mathers.
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